E’ in arrivo una campagna di crowdfunding rivoluzionaria! 

2.500 campi installati, 750 circoli, 300.000 appassionati; fuori confine le strutture si attestano a oltre 1.000, le nazioni coinvolte 28 e l’indotto generato di oltre 2.000 nuovi posti di lavoro. E’ l’impressionante successo di Claudio Galuppini e della sua “Italian Padel”, realtà che vede coinvolti anche noti personaggi dello sport, della cultura e dello show-business, tra questi Alessandro Borghese, Diletta Leotta, Max Giusti, Gianluca Gazzoli, Andrea Pirlo, Riccardo Ferri, Demetrio Albertini, Antonio Cassano, Roberto Baggio, Dida e molti altri…

L’imprenditore bresciano, autore del volume “Forgiato dalla vita” (Storia di un ragazzo di strada – diventato un imprenditore di successo”), è il pioniere e deus ex machine che – prima di ogni altro – ha sdoganato uno dei nuovi sport attualmente più in voga nel panorama internazionale e che sta ormai entrando di diritto nella vita quotidiana di molti appassionati.

 “FORGIATO DALLA VITA”

L’uomo che non ha mai smesso di credere nei propri sogni!

Un coraggioso 25enne che, nel 1991, già padre di una bambina e senza particolari disponibilità monetarie, da semplice operaio saldatore sente il bisogno di cambiare il suo percorso di vita. Si licenzia, raccoglie i primi denari e apre una piccola officina di 100 metri quadri per la lavorazione del ferro. Non solo. La sua giornata si divide in due fasi: nel diurno percorre 60 km per lavorare come artigiano in un’azienda, e la sera nella sua nuova officina. Ma è la “casualità” dell’anno seguente a cambiare i ritmi della sua ‘conoscenza’. Si sa, la fortuna è dalla parte degli audaci. L’incontro con colui che diventerà il suo mentore, un anziano esperto di ferro battuto, che gli svelerà tutti i segreti dell’arte della forgiatura a mano. Galuppini ne rimase ammaliato e – da lì, non esitò ad evolversi giorno dopo giorno, perfezionandosi fino ai più alti livelli di professionalità. Azienda dunque, poi indottrinamento con il maestro e – dulcis in fundo – officina. Non tarderanno le prime fiere del settore, dal successo inaspettato, che porteranno la ditta individuale a diventare Forgiafer Srl; elementi forgiati per fabbri e commercianti siderurgici di tutta Italia. La bomba è deflagrata, Claudio ha compreso che la comfort zone non fa per lui.

Partono gli investimenti, sia negli immobili che nelle attrezzature e nei macchinari, fin quando – primi anni 2000 – arrivano i container dalla Cina che invadono i mercato e mettono a dura prova l’interno sistema del ferro battuto nazionale.

C’è immediata necessità di aria di cambiamento e l’imprenditore non si ferma, da azienda artigiana, Forgiafer diventa un’impresa industriale. Smette di produrre per terzi e decide di rivoluzionare il mercato, passando a prodotti standardizzati. Brevetta un sistema di installazione semplificato, con cancelli già motorizzati installabili in soli 30 minuti, e in pochi anni aumenta il numero di dipendenti da 15 a 57, con un successo straordinario. 1.000 km di recinzioni e più di 50.000 cancelli, eppure il destino ha ancora in serbo per lui qualcosa di sorprendente. Giunge la crisi edilizia causata da Lehman Brothers del 2008, e dai 7,5 milioni il fatturato scende a 2,6 milioni nel 2015. E’ crisi mondiale, in diversi settori c’è scoramento tranne per Claudio, che non conosce la parola resa.

LA NASCITA DI “ITALIAN PADEL”

Non solo si volta pagina, ma si parte anche in grande. Arriva la prima sfida: il Foro Italico, durante gli Internazionali d’Italia. Galuppini scommette tutto su due campi di ultima generazione e una pedana di 1.200 metri quadri, con un dislivello di oltre 2 metri. I campi Italian Padel diventano un riferimento per a livello nazionale.

 Sopraggiungono anche i valori sociali. Si avviano le collaborazioni con associazioni che si occupano di disabilità, monitorando i benefici psico-fisici dello sport. E a seguire partecipa al progetto Coldiretti, che promuove un’alimentazione sana nelle scuole, abbinata al padel, nel 2023, dona due campi al comune di Amatrice, contribuendo al rilancio sportivo della comunità dopo il devastante terremoto, e l’anno seguente incontra la Onlus Nida di Torino, associazione che con i suoi supereroi si reca negli ospedali pediatrici  regalando momenti di spensieratezza ai bambini colpiti da malattie rare. Galuppini elargisce quattro campi al centro sportivo polivalente della Onlus, il cui ricavato andrà a supportare i bambini e le loro famiglie.

I NUMERI DI “ITALIAN PADEL” E IL CROWDFUNDING 

Oggi Italian Padel copre il 25% del mercato, con 2.500 campi installati, 750 circoli, 300.000 appassionati; fuori confine le strutture si attestano a oltre 1.000, le nazioni coinvolte 28 e l’indotto generato di oltre 2.000 nuovi posti di lavoro.

Ma l’ex artista del ferro non ha alcuna intenzione di fermarsi. E’ già in procinto di riscrivere nuove pagine di questa avventura, lanciando per l’imminente estate anche una campagna di crowdfunding considerata rivoluzionaria nel settore, dove investitori privati e istituzionali potranno contribuire a far crescere il marchio aiutandolo a posizionarsi come la prima azienda mondiale nella produzione e distribuzione di campi e pedane per ogni tipo di esigenza e in ogni nazione. A coronamento non poteva mancare l’Italian Padel Tour, un torneo nazionale dove amatori e VIP si sfidano insieme.

Mirko Crokoli

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