Non esiste un’età specifica per una prima visita osteopatica. Molti genitori scelgono di far valutare il neonato già nelle prime settimane di vita, soprattutto in caso di parto difficile. Tuttavia, anche nei mesi successivi e nei primi anni di crescita, l’osteopatia può rivelarsi utile per affrontare piccoli disagi che potrebbero influenzare il benessere del bambino nel lungo termine.
L’osteopatia pediatrica sta guadagnando sempre più attenzione tra i genitori che cercano approcci naturali per il benessere dei propri figli. Questa disciplina, che si basa su manipolazioni delicate per riequilibrare il corpo, si sta dimostrando un valido supporto nei primi anni di vita del bambino. Attraverso specifiche tecniche manuali, l’osteopata agisce su muscoli, articolazioni e tessuti connettivi, favorendo un’armonia funzionale dell’organismo. L’obiettivo è ridurre eventuali tensioni e migliorare il benessere generale, senza l’uso di farmaci, ma stimolando le capacità di autoguarigione del corpo.
Perché l’osteopatia nei neonati e nei bambini?
La nascita è un evento traumatico per il neonato. Il passaggio attraverso il canale del parto, il taglio cesareo o eventuali strumenti utilizzati durante il travaglio possono creare tensioni nel corpo del bambino. Queste tensioni possono manifestarsi con disturbi come coliche, difficoltà di suzione, reflusso gastroesofageo, problemi di sonno o irritabilità. L’osteopatia agisce su queste problematiche attraverso tecniche manuali non invasive, mirate a rilasciare tensioni e favorire l’equilibrio del sistema muscolo-scheletrico e viscerale.
I benefici dell’osteopatia nei primi anni di vita
Diversi studi e testimonianze di genitori confermano come l’osteopatia possa essere utile per:
- Coliche e disturbi digestivi: favorendo il rilassamento del sistema gastrointestinale, può alleviare il dolore e migliorare la digestione.
- Disturbi del sonno: attraverso il riequilibrio del sistema nervoso, può aiutare il bambino a dormire meglio.
- Plagiocefalia (testa piatta): nei primi mesi di vita, la testa del neonato è molto modellabile e, con manipolazioni mirate, si può prevenire o correggere questa problematica. La plagiocefalia si manifesta con un appiattimento di una parte della testa, spesso dovuto a una posizione prolungata nella culla o a restrizioni di movimento durante la gravidanza. Se non trattata, può portare ad asimmetrie craniche che, in alcuni casi, possono influenzare la postura e lo sviluppo motorio. L’osteopata interviene con tecniche specifiche per migliorare la mobilità del cranio e ridurre le tensioni che possono contribuire all’asimmetria, aiutando il bambino a svilupparsi in modo armonioso.
- Disturbi posturali: l’osteopata può individuare e correggere eventuali asimmetrie posturali che potrebbero influenzare lo sviluppo motorio del bambino.
- Allattamento e difficoltà di suzione: migliorando la mobilità della bocca e del cranio, può facilitare una suzione più efficace.
Conclusione
L’osteopatia pediatrica rappresenta un’opzione naturale e dolce per supportare il benessere del neonato e del bambino nei primi anni di vita. Affidarsi a un osteopata esperto può contribuire a risolvere o prevenire disturbi comuni, favorendo una crescita armoniosa e serena. Come sempre, è importante rivolgersi a professionisti qualificati e confrontarsi con il pediatra per garantire la salute e la sicurezza del proprio bambino.
Dottoressa Meligeni Carmela Osteopata Fisioterapista